IROHA - Associazione Nazionale per lo scambio culturale fra Italia e Giappone: La festa tradizionale di questo mese
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Anmitsu

Anmitsu è un dessert, una macedonia estiva fatta con fagioli akaendō (piselli rossi), cubetti di kanten (gelatina di alga) e anko (crema di fagioli rossi azuki).
Ne esistono diverse varianti come mitsumame (senza crema di azuki), mitsumame con gelato di vaniglia oppure al tè verde, mitsumame con pezzetti di frutta, anmitsu con shiratama (palline di farina di riso).
La variante originale, venduta dagli ambulanti dalla fine dell'epoca di Edo (1600-1868), era molto semplice: piselli rossi bolliti e palline di farina di riso mescolati e guarniti con sciroppo dolce. Nell'anno 35 dell'epoca Meiji (1902) Funawa, la pasticceria di Asakusa (Tōkyō), modificò questo dolce e durante l'epoca Taishō (1912-1926) vendeva la macedonia di frutta con kanten e akaendō in ciotole argentate.

Dopo il terremoto del 1923 un'altra pasticceria di Ginza (Tōkyō) inventò anmitsu, mettendo anko sopra Mitsumame. Da allora questo dolce si è diffuso in tutto il Giappone e sono nate confezioni in lattine e da asporto.
È ancora più piacevole fresco per cui, con l'effetto dei colori vivaci della frutta, oggi è uno dei dolci dell'estate più popolari. (Bibliografia: Jiten Wagashi no sekai, editore: Iwanami Shoten)

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