IROHA - Associazione Nazionale per lo scambio culturale fra Italia e Giappone: Le parole di questo mese
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Zenzai

Gli antichi cinesi hanno diviso il percorso apparente del sole in 24 parti: ogni parte è formata da un gruppo di 15 giorni durante i quali il sole si sposta di circa 15 gradi (1 sekki). Con l'espressione “24 sekki” si indica l'intero anno solare.
Ciascuno dei 24 sekki inizia con un giorno nel quale è visibile qualche segno dei mutamenti stagionali e ha una sua parola tradizionale che lo identifica. I due sekki di questo mese sono:

È una zuppa di fagioli azuki che spesso viene guarnita con qualche torta di riso, mochi cotti alla griglia. In genere zenzai si serve caldo con shiratama dango (palline di farina di riso, come nella foto) o mochi; soprattutto in estate lo si può gustare anche freddo, con shiratama dango al posto di mochi.

L'origine di zenzai risale addirittura ai tempi del mito: a Izumo (oggi Prefettura di Shimane) ogni anno in ottobre (novembre del calendario occidentale) si riunivano tutte le divinità per celebrare un rito. Durante questo rito si serviva il piatto jinzai mochi; quando questo piatto arrivò a Kyōto, nel dialetto locale il suo nome diventò zenzai.
Esiste anche un'altra spiegazione sull'origine di zenzai: il monaco zen Ikkyū Sōjun (1394-1481) mangiando questo dolce per la prima volta esclamò "zenzai!" (che significa "cose buone nel buddismo").

Tradizionalmente si mangia zenzai (caldo) soprattutto intorno al 15 gennaio: dopo le feste di capodanno si mangiano azuki, un cibo antiossidante e con molte proprietà salutari per augurarsi buona salute per tutto l'anno ... e per riprendere la dieta quotidiana.


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