Fra il mare e i monti
Parco Nazionale Costiero di Rikuchū
A geografia nelle scuole impariamo sempre la parola sanriku, come un ottimo esempio di costa frastagliata.
La costa nord-orientale dell'isola di Honshu ha una lunghezza ben 600 Km e vi si trovano due parchi: il Parco Nazionale Costiero di Rikuchū e il Parco Nazionale di Sud Sanriku e Kinkazan. Tutta la costa della provincia di Iwate e la costa settentrionale di Miyaghi appartengono al primo. La parte settentrionale di Miyako (Iwate) è una costa nata dal sollevamento del fondo del mare, per cui è caratterizzata da scogli alti dai 50 ai 200 m.; invece quella meridionale è nata con lo sprofondamento del terreno ed è una tipica costa a rias. La differenza geologica ha influenzato anche l'economia della zona: visto che la zona nord non ha coste adatte per i porti, si sono sviluppati l'agricoltura e l'allevamento di mucche sugli altopiani sopra gli scogli. Sulla costa sud esistono ottimi porti naturali da dove partono i pescherecci d'alto mare di Sanriku, una delle 3 zone di pesca più importanti del mondo.
Tutta la costa di Sanriku è ricca di frutti di mare, ostriche, capesanta, ascidie ecc. Il 70% di alghe wakame del Giappone viene raccolto in questa zona.

Miyako: la città portuale
La città di Miyako, sulla costa di Sanriku, ha circa 58.000 abitanti. Fin dall'antichità il porto di Miyako è stato uno dei più importanti del Giappone. Per raggiungerla da Morioka (capoluogo di Iwate) ci vogliono 2 ore con il treno espresso sulla linea locale Yamada. Lunga quasi tutta la linea corre il fiume Hei, che sfocia nel golfo di Miyako: comincia come un piccolo fiumicino fra le montagne e più si ingrandisce avvicinandosi a Miyako, e alla fine diventa un grande fiume. Si vede anche dal treno che ha l'acqua molto limpida. Sulle valle sorgono le montagne di Tohoku, nel nord di Honshû, con gli alberi altissimi e fitti.Finalmente arriviamo alla stazione di Miyako. Ci aspetta il mini bus dell'albergo. Passiamo davanti al porto con un enorme deposito di reti da pesca: mai viste così tante e così grandi! Dopo il porto inizia la salita: c'è una striscia pianeggiante sul mare e subito dietro sorgono le montagne. L'albergo è immerso nel bosco sopra i precipizi e nel parco nazionale, per cui non c'è la vista del mare. Ma ci sono sentieri che portano in diversi punti panoramici e ai loro fianchi si trovano piante montane e il mare! A quest'ora stanno tornando ai nidi tutti gli uccelli marini che, anche loro, sono delle specie protette.
Kitayamasaki e Jodogahama
In questa zona di mare giugno è il mese della nebbia: l'acqua è ancora fredda ma l'aria, soprattutto con bel tempo, si scalda, e così sorge un banco di nebbia molto pericoloso per chi va in nave. Comunque sulla costa ci sono diversi punti da dove partono le navi che fanno le visite a scogli particolarmente belli. Uno di questi si chiama Kitayamasaki, la costa più settentrionale di Miyako: la nave parte dalla stazione di un treno locale (con una carrozza sola!), Shima-no-koshi, custodita non dal personale delle ferrovie ma da una signora che gestisce un piccolo negozio e fa anche da ferroviere (foto n. 4, l'orario scritto a mano).
Il porto è davanti alla stazione, una delle poche fermate della linea dove si vede il mare. Fortunatamnete ci ha aiutato il vento che ha spazzato un po' la nebbia. Sulla nave turistica di Kitayamasaki, come su tante altre navi turistiche della zona, si possono acquistare pezzetti di pane da dare agli uccelli marini. Infatti fin da partenza decine di uccelli seguono la nave e sembra che anche noi stiamo volando con loro. Poi appare una catena di montagne che sorgono dal mare!! Ogni tanto ci sono anche gruppi di rocce giganti in fila: in una roccia c'è anche una galleria in cui passano le barche pescatori, ma solo quando il mare è calmo.
La gita dura 50 minuti circa; poi alla stazione della ferrovia c'è da aspettare un'altra ora per tornare a Miyako. A questo piccolo negozio della stazione si trovano tante alghe che sono i prodotti principali della costa ma anche il latte... Il villaggio dove c'è la stazione è famoso anche per il latte delle mucche allevate sul vasto altopiano sopra gli scogli.
A differenza di Kitayamasaki, a Jodogahama, il luogo più famoso del tutto il parco, non partiva la nave comunque siamo scesi sulla spiaggia principale che ha un paesaggio molto diverso da quello di Kitayamasaki.
È il simbolo della costa a rias. Jodo vuol dire "paradiso" ... e infatti è proprio il nome giusto (foto n. 5)!

Il mercato del pesce al porto non è accessibile al pubblico, ma subito vicino c'è un piccolo mercato dove si vendono pesci freschi, verdura del posto e altri prodotti. Dalla varietà di pesci si vede che siamo a nord, in una zona di pesca fra le più importanti del mondo. E qui non c'è ancora l'invasione della verdura e dei prodotti stranieri, e si trovano i cibi che abbiamo mangiato nei vecchi tempi...
A cena una scodellata di alici ... che sono della stagione!!

La gente e la natura di Sanriku
Abbiamo visto tante cose belle, particolari o uniche. Adesso questa in zona del nord si gode il sole e il caldo, ma nell'inverno la vita delle persone è veramente dura. Nonostante (oppure proprio per) questo loro sono molto tranquilli e simpatici. Accolgono i visitatori come se fossero i loro vicini.Questo forse è il ricordo del viaggio più bello.
(foto n. 6 decorazione per tanabata di Miyako; sullo fondo, la stazione)

